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Sono su instagram da quasi due settimane ma ho un impellente bisogno di capire se sto aprendo i cancelletti giusti oppure in realtà è solo l’icona di una galera.

Sì lo so, sono l’ultima degli ultimi, probabilmente quello che ho valutato io l’avrà già valutato un sacco di gente più ironica, più competente e senza dubbio più esperta di hashtag e tag di me. Se cercate #ibaccelli comunque sono arenata lì. Sto studiando ma nel frattempo aspetto volentieri commenti e suggerimenti utili o anche inutili a riguardo che pare che se non ne abbia vada in prigione senza passare dal via.

Per ora ho scoperto che su instagram c’è davvero poco di immediato e di istantaneo. Che per fermare quell’attimo raccogli cuori c’è bisogno almeno di un quarto d’ora di esperienza per preparare il set.

Stira il tovagliato, sistema la tazza, manico in diagonale, versa il caffè, allungalo con l’acqua che se no fa troppo scuro e non si vede il riflesso giusto, metti la mano così, no cosà, occhi da sogliola appena sveglia, sporgi i piedi, aritiraje ‘e gambe, aricoprije ‘e gambe… io jee tajerei quee gambe!
Farcisci i biscotti e sforna due tre torte – se spargi un pò di zucchero a velo in un angolo l’effetto pasticcere chiama seguaci. Se invece compri un paio di #donuts ti visualizzino anche i feticisti del cibo. A proposito…#foodporn cosa sarebbe esattamente? Da quando il cibo è porno? Un tempo era solo godurioso. Vabbè. Arrivo sempre tardi. Ma sì! Abbattiamo le frontiere degli aggettivi qualificativi e non se ne discuta più.

Mi raccomando ai fiori prima del post. Scusi, mi darebbe quel mazzolino di #tullipan per favore? Che siano appena recisi però, come fossero colti nel mio botanico giardino, che francamente non ho, e mi dia anche quello lì con i petali ammaccati e un pò ciondolone che mi gioco anche il tag pittorico #naturamortahandmade.

Comunque, cari tulipaners, ho notato che negli ultimi giorni vanno forte le #peonie. Organizzatevi.

Queste le colazioni tipo, se poi si passa allo stile #foodbloggeretc  e suoi derivati, imbandire il tutto richiede almeno un paio d’ore. E le briciole vanno disposte con milimetrica ricerca. Credetemi, apprezzo moltissimo lo stile. La fotografia quando ben eseguita insegna a tutti. L’occhio attento scova e scatta, ma anche una scena costruita può essere colma d’anima. Però tante simili, troppe uguali, anche lì. Accidenti alle mode. Comunque me ne faccio scorpacciata lo stesso.

Piatti, case, piatti, case, cibo, case, viaggi, cibo, nuvole, piedi, piedi, piedi, piedi, piedi,mani, braccia, mani, mare, cactus, piedi….ok. Passiamo alla grafica. Un sacco di cose meravigliose. Finalmente uno zapping veloce tra le nuove tendenze del mondo ed anche mentre sono dal calzolaio scopro tantissimo con estrema ed utile rapidità, quello che mi serviva. Tiutto il mondo in pochi tasti.Quindi instagram funziona, ha uno scopo vero! L’immediatezza!E…Io ti vedo, tu mi vedi? Hei, mi vedi?! Sono qui, esisto! Magari uno di questi giorni mi vede. Forse. Noi che ci vediamo! Ci pensi? Che figo.

Recupero mesi di non aggiornamento. Viaggio in spazi meravigliosi, artisti che ammiro, riviste che un tempo leggevo, esperimenti fotografici ed illustrati che mi fanno dire wow. E in mezzo a tanto arrivano anche gli #unicornolovers. Se non possiedi un unicorno sarà meglio che ti sbrighi ad inventarne uno perchè i followers son pronti a seguirli tutti,  ma attenzione, che sia un unicorno tutto tuo. Copioni miei ma quanti siete in rete?! Ma possibile che quattro zampe ed un cornino magico non vi stimolino l’abilità creativa? Vi dico solo: Iridella. e poi, l’unicorno è un essere mitologico santa pazienza. Non si può parlarne senza possedere un pò di fantasia.
Sappiatelo. Se non siete adatti, fate che almeno sia un cavallo. Seguo lo #schieramentoperladifesadegliunicorni ed è attivissimo.

Una dritta: il mulo. non l’ho ancora visto in giro. Se siete furbi fateci un pensiero. Ha una storia esaltante come animale e non scherzo affatto.

#Pineapples e #flamingoes come se piovessero, ma ammetto che ancora per quest’anno, in cui non farò viaggi esotici, mi fanno sognare.

#instakids e #instamamme. Per loro o estrema verità o estrema bugia. Io ed i miei figli ci svegliamo scompostamente tra coperte scoperchiate in camere altamente disordinate. E so che non siamo soli su questo pianeta. Ma siamo sicuri di essere più appetibili di uno scatto della #totalwhitefamily, linda pinta e sorridente, impigiamata con completi in lino grezzo 100%, su letti tirati bianco latte e cotone percalle, luce solare rigorosamente all nature che filtra da finestre bianche o sbiancate su mura bianche con peluche bianchi, nonne dai capelli bianchi vestite di bianco in loft bianchi? Ok, Fotografare la mia famiglia:No.

Comunque su instagram posso migliorare ma per ora tutto bene.
Saranno i filtri delle app o forse sarà che a tutti alla fine piacciono #solocosebelle.

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