Ho passato circa un mese a convincere mia sorella a venire con me, sapevo che sarebbe stata bene a Foligno. Siamo partite come Thelma e Louise, anche se la decappottabile non c’era, non c’era neppure il camionista becero, niente pistole, neppure l’ombra di Brad Pitt…vabbè, siamo partite. Noi due. In effetti mi serviva qualcuno che mi aiutasse a scaricare e ricaricare tutto su e giù dalla zona pedonale al parcheggio.

Che meraviglia l’impatto con lo scenario di Palazzo Trinci! Contesto storico piacevolissimo, rioni addobbati a festa, vitalità, apertura mentale e sole. E rocciata per colazione.
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Splendide le mie compagne di banco sotto gli archi, ci saremmo divertite anche a scuola! Interessanti e ben prodotti i loro progetti. Daniela, con le sue Danilla Bag timbrate e realizzate con cura e Annalisa di Lab 75 sulle cui poltroncine in bluejeans ci siamo coloratissimamente accomodati.
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Ho visto mani tendersi verso i baccelli: dai sei mesi agli ottantacinque anni e su ogni volto ci ho letto una bella sorpresa e tanto entusiasmo.

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Finalmente ho incontrato Angela ed Omar, già compagni di collaborazioni, stilosissimi, fighi, felici. Ho conosciuto i Wombi ed ora voglio essere loro amica per sempre. È stato amore vintage a prima vista.
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Ho ciondolato per due giorni tra tutti gli stand annotando tutto quello che avrei voluto portarmi via, ma era proprio troppo ed avevo già la macchina stracarica. Compresa mia sorella.
Per questa volta va così: presto realizzerò dei baccelli con i timbri di Lucia, ho una volpe ed uno scoiattolo per inventare il mio autunno ed ho già preso nota di tutti i regali di natale che farò e che vorrò. Tipo gli uccellini parlanti di Giulia, dal cuore ovunque e in nessun luogo ( Insunsit ) e gli acquarelli di Irene ( Alce Rossa ) che svelano faccende importantissime. Poi, come non avere prima o poi un folletto dei boschi come quello di Nanaif come portaspilli?Per chi non c’era o è arrivato tardi fatevi un giro qui che le cose belle non sono mai troppe:http://www.weekhand.it/espositori.html

Ho tenuto anche un laboratorio, di quelli in cui scopri ogni volta che i bambini sono gente semplice e che le loro risate sono sempre l’eco di quelle di chi li accompagna a vivere.
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Magicamente poi, sul finire del sabato, sono apparsi due biglietti per asssitere alla Quintana, giostra storica di Foligno. (Grazie Mario con gli occhiali scuri per avermeli offerti. Quando vuoi un baccello è tuo!)
Oggi so che il rione La Mora resterà nel mio cuore (per conquistarmi basta un albero di gelsi!); ma so anche che un cavaliere che partecipa ad un palio non può decidere di chiamarsi Il Generoso quando in gara ci sono L’ardito, Il Furente, Il Gagliardo e L’animoso. Memorizzare.
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Bene. Mi sentirò folignate finoa sabato prossimo, poi sarà un bel ricordo. Ci vediamo presto città umbra dalle mille possibilità da esplorare. Grazie Francesca, grazie al team con la t-shirt arancione, piacere a tutti quelli che son passati a trovarci.
Va su… grazie pure a mia sorella. (e a Veronica De Angelis, che ha rapito tra i suoi scatti il momento giusto…)
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